“Guida alle Birre e ai Birrifici del Friuli Venezia Giulia”

Sabato 17 Settembre è stata presentato, nell’ambito del Festival Letterario “Pordenonelegge.it”   un volume sulla Birra nella Regione Friuli Venezia Giulia. Il libro edito da Edizioni L’Omino Rosso, dopo una parte introduttiva su materie prime e processo produttivo, narra l’arrivo e la diffusione della bevanda fino ad arrivare all’odierno movimento dei birrifici artigianali.

Erano presenti gli autori Rocco Menna, Joe Laise e la fotografa Ottavia Laise. Tutto le infos ed il link all’acquisto su www.birra.fvg.it

 

messaggerolisetto

Quanta passione per i segreti delle birre e dei birrifici locali

Un viaggio alla scoperta del mondo della birra, che in Friuli Venezia Giulia vanta una lunga tradizione. Quasi una saga, densa di curiosità, aneddoti, fotografie per gustare al meglio, dai produttori o nelle feste a tema, la bevanda alcolica più bevuta al mondo. Le Edizioni Omino Rosso di Orazio Cantiello hanno presentato l’unico volume di Pordenonelegge 2016 a palazzo Klefisch in una sala troppo piccola per contenere ospiti e appassionati, tanti “respinti” per sold out. “Guida alle birre e ai birrifici del Friuli Venezia Giulia” di Joe Laise e Rocco Menna, foto di Ottavia Laise. Il momento è giusto: in Italia la birra sta vivendo un momento straordinario e di pari passo sta aumentando la cultura al riguardo. La regione, in particolare, possiede tradizioni brassicole antiche e consolidate, dovute a motivazioni storiche e geografiche: l’introduzione della birra risale alla presenza dei Celti, attorno al 400 avanti Cristo. Da allora al secolo scorso. Con i suoi 130 anni di storia, ad esempio, la Moretti rappresenta uno degli esempi più emblematici per raccontare pregi e difetti dell’imprenditoria italiana. Un salto alla Dreher, nata a Trieste nel 1865. La Dormisch? Regala a Resiutta la notorietà in tutta Italia e non solo. La nostra rapida carellata (la Guida è ben più dettagliata) ci porta a Pordenone, dove sul finire del 1800 Celeste Massaro avviò una piccola attività di produzione di birra e aceto, nell’odierna piazza della Motta, rilevata alla sua morte dai nipoti Momi che ne diedero il nome. La produzione arrivò al suo massimo negli anni Venti, ma il fallimento della Banca di Pordenone, nel 1928, la trascinò nella crisi, sino alla chiusura, il 31 maggio 1929; negli stessi locali si stabilirono le cantine Pavan. Una cordata di imprenditori, spinta dal successo della Momi, nel 1908 avviò la Birra Pordenone in via Fontane (lo stabile esiste ancora e, nei piani di tanti amministratori, doveva diventare sede della prefettura). La storia di questo birrificio terminò nell’anno della grande depressione col fallimento e la messa in liquidazione della società. Oggi, la Castello è l’unica birra industriale prodotta in regione, le altre sono artigianali, con storia ripercorsa, nella Guida, da Severino Garlatti Costa, presidente dell’associazione degli artigiani birrai del Fvg. Seguono le interviste a Gianpaolo Tonello, Federico Capone ed Elena Valent. Quindi le schede delle birre e delle birrerie artigianali: nome, anno di fondazione, indirizzo, tipologia di birre, mastro birraio, sit internet, presenza nei social, eventuale orario di visita. Scheda abbinata, ed ecco il valore aggiunto, alle potenzialità turistiche e culturali del territorio che ospita la birreria. «Raccontiamo la birra, ma raccontiamo anche il territorio», confermano gli autori. (e.l.)

Michelangelo Zigiotti per http://www.loppure.it : La birra in Friuli ha un elevato potenziale, nonostante tenda a passare in secondo piano rispetto al vino. Solo nella nostra regione sono decine e decine i produttori di questa gustosa bevanda e oggi abbiamo avuto l’occasione di conoscerne alcuni, per lo più artigianali, grazie alla “Guida alle birre e ai birrifici del Friuli-Venezia Giulia” (L’Omino rosso Edizioni) presentata oggi a Pordenonelegge da Orazio Cantiello e scritta da Joe Laise, ex marine ora scrittore e poeta, da Rocco Menna, tecnologo alimentare e da Ottavia Laise, fotografa.

Partiamo dicendo che la birra è insieme al vino l’alcolico più antico esistente, oltre che il più bevuto al mondo. Di cosa si compone più o meno lo sappiamo tutti e la guida nella parte iniziale lo sottolinea: luppolo, malto d’orzo, acqua e lievito. Questi gli ingredienti fondamentali per produrla, poi per essere di qualità necessita di un’accurata selezione degli stessi, con particolare riguardo all’acqua.

pord

La guida prosegue con la lista dei birrifici così detti “indipendenti”, dove per ognuno sono presenti foto, descrizione, tipi di birra e contatti verso il birrificio. Ben riuscita l’idea di farsi aiutare nella fotografia da Ottavia che ha saputo immortalare le birre nel loro territorio d’origine, tra i sassi delle grave o tra le foglie dei boschi. Viene dato spazio anche ai birrifici industriali, come Castello, per la verità l’unico rimasto veramente italiano in Friuli-Venezia Giulia. Per essere una guida è necessario trovarvi all’interno dei punteggi e in questo caso c’è una dicitura “birra top” attribuita da Joe e Rocco, assieme ai produttori, alle birre ritenute più meritevoli. Non si può quindi parlare di una vera e propria classificazione come accade nelle odierne guide dei vini, ma di un buon consiglio su quale prodotto gustare.

È possibile trovare anche una lista dei pub che dispongono delle birre descritte e dove è possibile degustarle, magari assaggiando qualche prodotto tipico. Una guida, questa che non vuole solo descrivere le birre, ma che si impegna anche nella descrizione del territorio circostante fornendo al lettore un’esperienza a tutto tondo all’interno di un contesto “turistico-alimentare”.

gazzettinobetto
Alessandra Betto (ilGazzettino)

 

messaggerocapo
MaurizioCapobianco (Il Messaggero)

 

img_0498

 

Su Raidue

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s